Il Giro dei Tre Mari 2026, organizzato dal Vespa Club Bari dal 28 maggio al 2 giugno, ha festeggiato il suo ventennale confermandosi uno degli appuntamenti più significativi del vespismo italiano. Oltre 150 equipaggi, tra vespisti e lambrettisti provenienti dall’Italia, da diversi Paesi europei e dagli Stati Uniti, hanno attraversato alcune delle località più affascinanti della Puglia, trasformando il raduno in un viaggio di passione, amicizia e scoperta del territorio.

La manifestazione ha avuto come base il Riva Marina Resort di Specchiolla (BR), diventato per l’occasione una vera cittadella internazionale della Vespa. Fin dall’inizio si è respirata un’atmosfera fatta di entusiasmo, condivisione e senso di appartenenza, capace di coinvolgere sia i partecipanti alla loro prima esperienza sia i veterani del Giro.
Il percorso ha toccato alcune delle mete più suggestive della regione: da Polignano a Mare a Monopoli, dalla Valle d’Itria con Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Martina Franca, Ostuni e Ceglie Messapica, fino a Taranto, Brindisi, Lecce, Lizzano, Oria, Mesagne, San Vito dei Normanni, Otranto, Gallipoli, Casarano, Alezio e Santa Maria di Leuca, meta simbolica del viaggio. In ogni tappa, i partecipanti hanno trovato accoglienza calorosa, paesaggi straordinari e un forte legame con le comunità locali.
Tra gli elementi più apprezzati dell’edizione 2026 emergono con forza il clima umano della manifestazione e la presenza viva dei Vespa Club locali, capaci di trasformare ogni sosta in un piccolo racconto collettivo fatto di ristori, sapori autentici e incontri spontanei.

In questo mosaico di accoglienza diffusa, la collaborazione dei Vespa Club di Martina Franca, Taranto, Lizzano, Oria, Mesagne, Monopoli, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni, Lecce, Brindisi e Alezio ha rappresentato una presenza costante e silenziosa ma decisiva, affiancando l’organizzazione lungo tutto il percorso e contribuendo a dare forma e calore all’accoglienza degli equipaggi nelle diverse tappe.
A questa rete già profondamente radicata si è aggiunto anche il contributo dell’Associazione Amatoriale Motocicli d’Epoca di Casarano, che ha arricchito ulteriormente il tessuto organizzativo e umano della manifestazione.
La serata conclusiva, impreziosita dalla presenza del presidente del Vespa Club d’Italia, Leonardo Pilati, ha celebrato non solo i vincitori, ma soprattutto il valore del Giro come esempio di turismo associativo e promozione del territorio.

Il ventennale del Giro dei Tre Mari si è così confermato non come un semplice traguardo, ma come una nuova partenza: un evento capace di unire la bellezza della Puglia allo spirito più autentico della Vespa, trasformando ogni strada in un’esperienza condivisa.
[ Gaetano Lisco (V.C.Bari) ]

